Workshop On Hybrid Solar Vehicles

Università di Salerno 5-6 Novembre 2006

E’ TEMPO DI VIDEO / VIDEO TIME

english version below

Da oggi é possibile vedere online (streaming) e scaricare sul tuo computer i video relativi al workshop sui veicoli solari ibridi tenutosi all’ Università di Salerno lo scorso 6 Novembre 2006.

Sono state realizzate interviste ai relatori e video al prototipo in movimento. Interviste a cura di Federico Brucciani (presidente associazione Pro Rinnovabili), riprese ed editing a cura di Panagea. Buon ascolto!

Intervista al Prof. Lepre, Dirigente scolastico dell’Istituto Superiore Alfano I, Salerno, Promotore del Progetto Leonardo;
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Intervista alla D.ssa Clementina Muritano, Dirigente Affari Internazionali Ministero Pubblica Istruzione
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Intervista al Prof. Giancarlo Galdo, Docente Istituto Superiore Alfano I, Salerno
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Intervista a Ing. Ivan Arsie, DIMEC, Università di Salerno
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Intervista a Gianfranco Rizzo dell’Università di Salerno, responsabile e promotore del progetto “Solar Ibrid Vehicles” + prototipo in azione;
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Intervista a Steven E. Letendre del Prometheus Institute for Sustainable Development, Vermont (USA);
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Intervista a Zsuzsa Preitl dell’Università Tecnologica ed Economica di Budapest (Ungheria);
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Intervista a Keith Mc Mullan docente del college tecnologoco di Cork (Irlanda) intervenuto alla conferenza come uditore;
>>> guarda il video con Real Player o con Windows Media Player

I video sono rilasciati da Panagea sotto licenza Creative Commons

English Version
The videos of the interviews recorded during the International Workshop on Solar Hybrid Vehicles, held at the University of Salerno the 6th of November 2006, are now available on line for viewing (streaming) and/or downloading to your computer.

Interviews by Federico Brucciani (president of the ProRinnovabili association); recordings and editing by Panagea.

- Interview to Gianfranco Rizzo, University of Salerno, plus the video of the prototype in action;
>>> watch the video with Real Player or Windows Media Player

- Interview to Steven E. Letendre, Prometheus Institute for Sustainable Development, Vermont (USA);
>>> watch the video with Real Player or Windows Media Player

- Interview to Zsuzsa Preitl, Budapest University of Tecnology and Economics (Hungary);
>>> watch the video with Real Player or Windows Media Player

- Interview to Keith Mc Mullan, Technology College of Cork (Ireland);
>>> watch the video with Real Player or Windows Media Player

Videos are released by Panagea under the Creative Commons licence.

Gennaio 15, 2007 Pubblicato da Federico Brucciani | Live Reports | | Ancora nessun commento.

QUESTA STRANA MACCHININA CON UN TETTO FOTOVOLTAICO

il prototipo dell'università di salerno nel piazzaleNon vi nascondo che ho provato un po di emozione ieri quando sono salito a bordo del veicolo :: mi sono sentito come un bambino che si mettva a giocare con un nuovo giocattolo.

Sarebbe veramente bello poter vedere questi veicoli “invadere” i nostri centri cittadini :: NON PIU’ RUMORI, NON PIU’ ARIA IRRESPIRABILE.

Purtroppo i prezzi di questo tipo di veicoli sono ancora inavvicinabili per la stragrande maggioranza di potenziali utenti. Fermo restando l’interesse dell’industria automobolistica, fermo restando le contro remate delle compagnie petrolifere, i ricercatori dell’università di Salerno sostengono che ci vorranno ancora una decina anni prima di avere un rapporto costo/prestazioni economicamente attraente e commercializzabile.

Personalmente vorrei anche iniziare a vedere in televisione e sulla carta stampata pubblicità di veicoli un attimino un pò più responsabili. Esaltare un pochino meno le prestazioni e gli optionals e dare un pò più di spazio alle caratteristiche relative a risparmio di carburante e benefici ambientali.

Questo perchè, un veicolo elettrico sia solare che ibrido é una perfetta applicazione in un contesto urbano :: non hai bisogno di velocità elevate :: non pecorri distanze elevate :: una al massimo due persone per macchina. Vorrei vedere tutte le “macchine blu” essere sostituite con veicoli ibridi solari. Questo si che sarebbe un ottimo esempio e che avrebbe un forte contenuto informativo.

La mobilità sostenibile non può certo essere raggiunta solo con veicoli ibridi :: c’è bisogno altrettanto di una presa di coscienza generale e non aspettare che arrivi la Moratti e dica che per entrare a Milano si deve pagare. Ben venga comunque la “congestion charge” anche in Italia e mi auguro anche che sia solo la prima di una lunga serie (sarebbe interessante sapere che ne pensa Walter Veltroni). La storia insegna che per ottenere dei risultati di larga scala c’èla necessità di imporsi con la forza delle azioni, perchè le belle parole lasciano il tempo che trovano.

Novembre 6, 2006 Pubblicato da Federico Brucciani | Live Reports | | Ancora nessun commento.

LA FRENATA ….. RIGENERANTE

schema della frenata rigenerativaLa sessione pomeridiana si sta dimostrando essere ad alto valore e contenuto tecnologico. Sto quindi cercando di trovare degli argomenti adatti da presentare al grande pubblico.

La frenata…rigenerante mi è stata ispirata dall’intervento di un ricercatore del Politecnico di Bari, che insieme ad altri colleghi hanno testato macchine ibride di due diversi construttori, proprio nel centro di Bari.

La frenata rigenerativa è un sistemi di frenaggio che permette al veicolo ibrido (ma non solo) di recuperare parte dell’energia cinetica che altrimenti andrebbe persa in calore durante la frenata e rutilizzarla per caricare la batteria/accumulatore del veicolo stesso.

Stime parlano che l’utilizzo di questo sistema arriva ad avere una efficienza del 31% per la generazione di energia elettrica. Sistema che é in uso sin dall’inizio del secolo scorso e che ha visto nel corso degli anni l’affinarsi della tecnologia.

Oggi, tutti i veicoli elettrici ed ibridi hanno “a bordo” questo sistema di frenaggio; il principio è quello di disperdere la minor energia possibile.

Novembre 6, 2006 Pubblicato da Federico Brucciani | Live Reports | | Ancora nessun commento.

Chi ha ucciso l’auto elettrica?

Vorrei ora proporvi un break dagli aspetti tecnologici ed intrattenervi con un pò di cronaca. L’articolo che vi trascrivo é datato 29 giugno 2006 ed é tratto dal portale Repubblica online.

Erano belle, veloci, soprattutto pulite. Oggi le loro stazioni di rifornimento costeggiano come lapidi impolverate le strade della California, le lamiere delle ultime vetture prodotte – gioielli a emissione zero e batteria elettrica, uno sprint che negli ultimi modelli raggiungeva i 250 km/h – accatastate una sull’altra a coprirsi di ragnatele nel deserto di Mesa, in Arizona. Abbandonate a marcire lì nuove di zecca, nonostante centinaia di americani abbiano implorato la General Motors di poterle acquistare col solo scopo di tenerle parcheggiate nel giardino di casa, immobili.

macchine elettriche ammucchiate e distrutteErano le Ev1, “esemplari superbi” come le hanno definite gli affezionati acquirenti che ancora oggi le coccolano amorevoli facendosi fotografare mentre le accarezzano con lo sguardo perso, manifestano rabbiosi per resuscitarle, le ricoprono di fiori e manti neri inscenando il loro funerale. Perché furono esemplari effimeri, sopravvissero solo tre anni: nate nel 1996, vennero seppellite nel deserto dalla GM nel ‘99, dopo poco più di un migliaio di auto sfornato dalla fabbrica. Uccise – fa capire Chris Paine, regista del film documentario Who killed the electric car? (leggi su wikipedia la critica al documentario) da oggi nelle sale americane – dagli interessi che gravitano intorno al petrolio. Ma quali?

Un mistero, che ha spinto automobilisti appassionati a fondare associazioni che chiedono con lo slogan GM: let patriots drive the EV1, il ripristino della messa in produzione delle macchine. Premi Oscar come Tom Hanks, Mel Gibson, attori icona del cinema americano come Martin Sheen (Apocalypse now) a prendere parte al film documentario gratis, a difendere un think green sempre più impellente in un mondo che ribolle per l’aumento di temperature e gas di scarico, Al Gore primo nelle sale a illustrare il disastro, bacchetta da metereologo alla mano.

Un mistero di difficile soluzione visto che le EV1 sono nate per rispettare il decreto adottato in grande fretta dalla California alla fine degli anni ‘80 a seguito dell’allarme inquinamento. Entro il 1998 – data poi rimandata – non meno del 2% delle macchine in circolazione nello stato avrebbe dovuto essere a emissione zero. Così recitava lo ZEV (Zero Emission Viechle), e la General Motors obbedì, ricevendo anche un finanziamento di un miliardo di dollari dall’amministrazione dell’allora presidente americano Bill Clinton. Ma nel documentario compare un altro presidente Usa, assieme alla sua consigliera dalla pelle scura, e quattro lettere battute a macchina nei titoli di testa del film: Iraq.

Novembre 6, 2006 Pubblicato da Federico Brucciani | Uncategorized | | Ancora nessun commento.

FATTIBILITA’ TECNICA ED ECONOMICA DEI VEICOLI SOLARI IBRIDI

veicolo ibrido con motore da 4 kwL’università La Sapienza di Roma ha condotto uno studdio di fattibilità tecnica ed economica per i veicoli ibridi :: un parametro molto importante da tenere presente per accellerare il più possibile il processo di commercializzazione.

Come riferimento é stato preso un veicolo commerciale ad uso urbano, alimentato da un motore a combustione da 4 kW :: per esso sono state considerate molte variabili: velocità massima (45 km/h), peso, volume, costi iniziali, costi di mantenimento (100€ all’anno), costi operazionali complessivi (5 €-cent/km) emissioni nocive (notevole riduzione).

Novembre 6, 2006 Pubblicato da Federico Brucciani | Live Reports | | Ancora nessun commento.

IL PROTOTIPO DELL’UNIVERSITA’ DI SALERNO

veicolo ibrido solare in stradaCome base di sviluppo del prototipo, i ricercatori hanno scelto di partire da un veicolo elettrico esistente. La scelta é caduta sil “Porter Glass Van”, un veicolo utilizzato per il trasporto leggero prevalentemente in un contesto urbano e protetto, grazie all’assenza di emissioni gassose ed acustiche. Questo veicolo offre la possibilità di alloggiare un’ampia superficie di pannelli fotovoltaici sul tetto, mentre il vano di lavoro posteriore consente di alloggiare comodamente il sistema motore/generatore ed i sistemi di controllo. Il sistema propulsivo é caratterizzato da un motore elettrico alimentato da un sistema di batterie posizionate della parte inferiore nell’abitacolo. [dati tecnici del veicolo]

I PANNELLI FOTOVOLTAICI

:: che tipo di pannelli? pannelli al silicio policristallino di normale produzione, piuttostopannelli fotovoltaici sul tetto che pannelli ad alto rendimento quali quelli ad arsenurio di gallio.

:: un pannello unico o molti pannelli più piccoli?  Molti pannelli più piccoli per poter ottmizzare il controllo di ogni singolo pannello in funzione delle sue condizioni di insolazione e temperatura.

:: come montare i pannelli sul veicolo? un supporto mobile montato sul tetto del veicolo che da una maggiore elasticità di lavoro in fase di progetto e si presta a soluzioni innovative, quali l’orientazione dei pannelli in funzione della posizione del sole, durante le fasi di parcheggio.

Novembre 6, 2006 Pubblicato da Federico Brucciani | Live Reports | | Ancora nessun commento.

VEICOLI SOLARI IBRIDI :: PERCHE’?

motore a combustione internaGran parte degli automobilisti usa la propria auto per brevi spostamenti in aree urbane, per no più di un’ora al giorno, e con il solo guidatore a bordo, e in queste condizioni l’energia captabile dai pannelli solari durante la guida e, soprattutto, in fase di parcheggio, rappresenta una frazione significativa dell’energia spesa per la propulsione.

I risultati delle ricerche mostrano come, considerando i trend di incremento del prezzo del petrolio e di riduzione dei costi dei pannelli FV e l’introduzione di incentivi simili a quelli concessi per gli impianti fissi, i veicoli ibridi solari possano diventare economicamente competitivi nel giro di pochi anni.

Ma questo veicolo si può rendere utile anche quando: si può usare il surplus di energia ottenuta dai pannelli solari per rivenderla all’ENEL o per alimentare l’utenza domestica e tagliare la bolletta elettrica. O azionando il motore/generatore a bordo per produrre energia elettrica e recuperare l’energia termica per uso domestico (cogenerazione), risparmiando sulle bollette energetiche.

Novembre 6, 2006 Pubblicato da Federico Brucciani | Live Reports | | Ancora nessun commento.

OTTMIZZAZIONE DEI CONSUMI DI UN VEICOLO IBRIDO SOLARE

schema di un veicolo ibrido solareL’Università Tecnologica ed Economica di Budapest, partecipa al progetto in qualità di partner. Lo studio che stanno ora presentando si riferisce a tecniche per l’ottimizzazione dei consumi di carburante per un veicolo solare ibrido. Ma cosa c’entra il carburante in un veicolo elettrico. In figura vi propongo la schema a blocchi relativo; l’unità ICE (Internal Combustion Engine – motore a combustione interna) é un motore che produce energia elettrica a partire da un carburante: ecco perchè parliamo di un veicolo elettrico, ma ibrido perchè la fonte alternativa di energia elettrica è fornita dai pannelli fotovoltaici.

L’ottimizzazione dei consumi di un tale veicolo è stata realizzata in fase teorica grazie ad una simulazione computazionale mediante l’utilizzo di MatLab/Simulink. Le indicazioni che ci sta dando Mr. Bauer puntano molto sul discorso della gestionale ottimale delle fonti energatiche e come si passa da una all’altra. I dettagli della simulazione possono essere consultati nel suo articolo [scarica articolo]

Mr Bauer ha passato il testimone alla sua elegante collega Ms. Preitl, la quale sta scendendo più nei dettagli delle strategie di controllo ed ottimizzazione dei consumi.

Novembre 6, 2006 Pubblicato da Federico Brucciani | Live Reports | | 1 Commento

SOLE SPLENDENTE SU SALERNO

veicolo solare ibridoBuongiorno a tutti da Salerno, dove un bellissimo sole splendente ci ha accolto per celebrare anche il soggetto di questo seminario :: VEICOLI SOLARI IBRIDI.

Esperti da tutta Europa, ma non solo, sono arrivati per dare il loro contributo scientifico a questa promettende e possibile soluzione all’inquinamento delle nostre città. Lo afferma infatti Mr. Letendre, del centro metereologico statunitense Prometeheus, nel suo discorso introduttivo. Buona parte della sfida “climatica” si gioca nelle nostre città ed in particolare attraverso l’implementazione di una strategia di mobiltà sostenibile.

veicolo solare ibridoI veicoli ibridi possono senza dubbio dare un notevole contributo. Ieri ho personalmente provato a guidare il prototipo in figura :: zero inquinamento acustico, velocità massima 52 km/h, una ottima ripresa e soprattutto emissioni di CO2 evitate.

Mr. Letendre ha anche sottolinetao l’importanza di avere un approccio lungimirante alla progettazione di questo tipo di veicoli. Pensiamo ad una macchina solare parcheggiata al sole, batteria oramai già carica e l’energia elettrica collegata alla rete di distribuzione nazionale, oppure utilizzata perl’elettrolisi e generare quindi idrogeno. Progetti futuristici ma ai quali qualcuno ha già pensato: H2Pia. Ne abbiamo già parlato in un articolo precedente sul portale www.prorinnovabili.it

Novembre 6, 2006 Pubblicato da Federico Brucciani | Live Reports | | 1 Commento

WORKSHOP INTERNAZIONALE SU “VEICOLI IBRIDI E SOLARI”

6 Novembre 2006, Universita’di Salerno

Durante il Workshop, aperto da una relazione di Steven Letendre, Direttore del Prometheus Institute for Sustainable Development, saranno presentati i contributi di studiosi provenienti da università, industria ed enti di ricerca.
Le sintesi degli interventi ed ulteriori dettagli (in inglese) alla pagina: http://www.dimec.unisa.it/WHSV/

LA PRIMA USCITA DEL PROTOTIPO!
Un nuovo prototipo di Veicolo Ibrido Solare è in corso di sviluppo nell’ambito del Progetto Leonardo “Energy Conversion Systems and Their Environmental Impact”, finanziato dalla Comunità Europea. Il veicolo, ad uno stadio avanzato di sviluppo, sarà presentato durante il Workshop, il 6 novembre presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Salerno, e nei padiglioni dell’Expo Scuola, che si terrà dall’8 all’11 Novembre 2006 nel Campus di Baronissi (SA). http://www.exposcuola.info

http://www.dimec.unisa.it/leonardo_new/it/prototype.php

UN PROGETTO PER LA MOBILITA’ SOSTENIBILE
Il Progetto Leonardo “Energy Conversion Systems and Their Environmental Impact” ha l’obiettivo di promuovere la conoscenza sui temi energetici, economici ed ambientali connessi al trasporto automobilistico ed alle energie rinnovabili attraverso la partecipazione allo sviluppo di un prototipo di veicolo ibrido solare. La diffusione di questi veicoli potrebbe dare concreti ed importanti contributi alla riduzione di consumi di combustibile e di emissioni di gas serra.
Il progetto, promosso dall’Istituto Alfano I di Salerno e coordinato dal DIMEC dell’Università di Salerno, coinvolge un partenariato costituito da università, istituti di ricerca e formazione e imprese di Italia, Francia, Ungheria, Romania e Turchia, con il contributo di Automobile Club Salerno, Lombardini e Saggese.
Ulteriori dettagli al sito: http://www.dimec.unisa.it/leonardo

PERCHE’ UN VEICOLO IBRIDO SOLARE?
http://www.dimec.unisa.it/leonardo_new/it/hsv_introduction.php

DUE MINUTI DEL TUO TEMPO PER AIUTARCI A MIGLIORARE QUESTO PROGETTO
Ti saremmo molto grati se, dopo aver navigato sul sito, ci voglia dare le tue impressioni compilando il modulo alla pagina:
http://www.dimec.unisa.it/leonardo_new/it/survey.php

FORUM/GUESTBOOK
Pensi che i veicoli ibridi solari siano una soluzione efficace per ridurre le emissioni di CO2 ed il consumo di combustibili fossili? Participa al Forum.
http://www.dimec.unisa.it/leonardo_new/forum/index.php

LINK-EVENTI-PROGETTI
Aiuta la diffusione di progetti ed eventi sui temi della mobilità sostenibile inserendo informazioni alle pagine:
Progetti: http://www.dimec.unisa.it/Leonardo_New/forum/viewforum.php?f=6
Eventi: http://www.dimec.unisa.it/Leonardo_New/forum/viewforum.php?f=7
Link: http://www.dimec.unisa.it/Leonardo_New/forum/viewforum.php?f=8

Ottobre 23, 2006 Pubblicato da Federico Brucciani | Newsletters | | Ancora nessun commento.